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Itinerari A piedi Itinerario 6

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Itinerario 6

Meta di moltissimi Pellegrini che già nel Medioevo, percorrendo la via Francigena, si fermavano per ammirare la chiesa di Santa Maria di Campagna. Nella zona circostante le chiese sono comunque le protagoniste di questo itinerario: San Sisto, S. Sepolcro, S. Eufemia, S. Bartolomeo, etc., retaggio di una consistente e secolare tradizione cristiana.

Cosa vedere

Via Cittadella e Palazzo Mandelli

Da Piazza Cavalli si arriva a Palazzo Mandelli percorrendo Via Cittadella e svoltando poi a sinistra per Via Borghetto. Orignari del Milanese, i Mandelli giunsero a Piacenza nel Medioevo e in seguito nel '300 furono marchesi di Caorso. Estintasi la famiglia nel 1827, il palazzo ospitò i duchi, accolse poi la prefettura e l'amministrazione provinciale. Estintasi la famiglia nel 1827, il palazzo ospitò i duchi e accolse poi la prefettura e l'amministrazione provinciale. Infine, dal 1913, Palazzo Mandelli è sede della Banca d'Italia che negli ultimi anni ha provveduto ad un generale riordinamento degli spazi interni nel rispetto del valore storico.

Via Borghetto e S.Maria del Carmine

In via Borghetto, troviamo la chiesa di S. Maria del Carmine. Chiusa nel 1810, adibita poi a magazzino militare, è oggi spazio multifunzionale dedicato a eventi, coworking, mostre e workshop a seguito di una riqualifica nel 2019

S.Sisto

Da Via Borghetto si arriva a S. Sisto. La chiesa, preceduta da un cortile a portici venne fondata nell'874 dalla regina Angilberga (moglie dell'imperatore Lodovio il Pio) che qui volle la costruzione di un monastero di benedettine. La chiesa fu arricchita di beni e privilegi e potè anche ospitare le reliquie di numerosi santi. Per questa chiesa Raffaello dipinse un'opera sublime, la "Madonna Sistina", che i benedettini vendettero nel 1754 per dodicimila zecchini ad Augusto III re di Polonia. La copia che si trova sul fondo dell'altare maggiore, sarebbe opera del piacentino Avanzini. Oggi la chiesa è accessibile e offre interessanti visite guidate che valorizzano l'opera dell'artista piacentino in riferimento al Raffaello

V.Mazzini, V.Poggiali

In via Mazzini troviamo Casa Riccardi - Tedaldi (i Riccardi erano commercianti facoltosi, nel 1697 divennero conti e possedevano questo bel palazzo che un secolo dopo vendettero ai Tedaldi); In via Poggiali troviamo palazzo Paveri Fontana sorto nel '700 e la chiesa di S. Eufemia, una delle più insigni chiese romaniche piacentine. Il primo nucleo del tempio va datato intorno al Mille. Lo snello portico che spicca sulla facciata fu aggiunto dopo il 1100.

Via S.Bartolomeo

In via S. Bartolomeo e situata la chiesa di S. Bartolomeo. A croce greca e dalle linee tipicamente barocche, fu eretta nella seconda metà del Settecento. La facciata è in cotto e movimentata secondo il gusto barocco. All'interno una grande cupola centrale lascia filtrare luce abbondante. Un tempo, accanto all'antica chiesa medioevale (che non era questa settecentesca), sorgeva un ospedale-ospizio per pellegrini che venne in seguito trasformato in convento e di cui sono esposti pannelli informativi.

Via Campagna

Nell'architettura sacra del Rinascimento spicca la basilica di S.Sepolcro che si affaccia su una piazzetta di Via Campagna, angolo S. Nazaro, inserita nei percorsi culturali della città.

Piazzale delle Crociate e S.Maria di Campagna

Alessio Tramello e il pittore Giovanni Antonio Pordenone hanno forse dato il meglio di sè nella solenne bramantesca mole di Santa Maria di Campagna, così maestosa per accogliere la miracolosa statua della "Madonna della Campagnola" e le folle dei fedeli. Si affaccia sul piazzale detto delle Crociate perché in questo luogo, nel 1095, papa Urbano II indisse la prima crociata. Conserva ancora un ciclo di preziosi affreschi, regolarmente manutenuti, del pittore Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone.

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