Piazza Cavalli, cuore della città, creata nel XIII secolo come punto d'incontro internazionale dei mercanti. Alla scoperta dei palazzi e dei monumenti eretti intorno a questo luogo, simbolo del potere economico al tempo dei Comuni. Primi fra tutti il Palazzo del Comune - detto Gotico - e i due monumenti equestri farnesiani, veri e propri emblemi di Piacenza.
È il cuore di Piacenza a meno di un km dalla sponda meridionale del Po. Il sovrapporsi di regimi e dominazioni, in 2.200 anni, di lavoro creativo e di distruzioni la rendono scrigno e archivio di Piacenza. Sotto il selciato ci sono le tracce della storia più antica. I reperti archeologici si possono vedere nel museo di Palazzo Farnese.
L’edificio, detto “Gotico” per gli archi che sostengono il salone soprastante, è ritenuto esemplare del migliore romanico. Scavando per le fondamenta si trovò un masso di pietra suvvi scritto: Haec est ara Bellonae (questo è l’altare di Bellona, testimonio della preesistenza del campo marziano romano). Nel 2024 il palazzo ha subito un significativo restauro conservativo delle lapidi commemorative e dei paramenti in metallo, per conservare la memoria collettiva legata a questo storico luogo.
La basilica si trova in piazza Cavalli. Fu costruita dal 1278 al 1363 per opera dei frati minori. La chiesa col tempo si arrichì di quadri e di sculture. Alla fine del ‘700 sotto Napoleone la chiesa fu trasformata in ospedale e magazzino, e si pensò di mutarla anche in un teatro. Nel 1848 vi fu proclamata la plebiscitaria annessione di Piacenza al Piemonte. Severa e armoniosa la facciata, maestoso il campanile in stile lombardo. La basilica è ora sede anche di eventi culturali e mostre temporanee legate al patrimonio cittadino.
I due monumenti equestri innalzati ai duchi Alessandro e Ranuccio I Farnese sono opere dello scultore toscano Francesco Mochi da Montevarchi. Le basi dei monumenti sono in marmo bianco di Carrara con screziature verdastre e il Mochi le ha completate con iscrizioni in bronzo. Nel bassorilievo del monumento a Ranocchio sono raffigurate le tre grandi virtù del buon governo: prudenza, giustizia e saggia politica. Nei bassorilievi del monumento ad Alessandro si notano scene di guerra condotta da duca nelle Fiandre. È stata avviata di recente un' iniziativa comunale per valorizzare le opere tramite illuminazioni artistiche
Si trova a Est del Gotico, oggi sede dei principali uffici comunali, del Consiglio, della Giunta e del Sindaco. Durante la dominazione francese, soppresse le antiche corporazioni, fu sede del collegio elettorale, del tribunale del commercio e del teatro della Filodrammatica.
Sorge di fronte al Gotico, ora sede della camera di Commercio. Tredici anni prima la scoperta dell’America, in quel luogo fu costruito un porticato, dove fu adibito a mercato.